Poesia per Laura...
T amo
T'amo
come il sole ama la notte
manto sulle spalle degli amanti
che soave veglia sul sonno
di Apollo e del suo fardello.
T'amo
come il melo ama l'autunno
leggiadra tempesta d'alabastro cosparsa
che spoglia i rami dal peso della foglia
e ne svela dell'anima la nuda sostanza.
T'amo
come l'olio ama la fiamma
danza di seta velata d'organza
a lei si concede per lei si consuma
spandendo fragranze d'incenso e di mandorla.
Sei nuvola
colma di pioggia
che goccia a goccia
veleggia
sopra l'arida terra
rendendola florida
ricca di colori e di profumi.
Sei seno
spillante latte di vita
fatata fonte d'incantato
nettare
inebriante ambrosia sulle labbra
del bimbo che fui, che sono
beatamente abbandonato al tuo abbraccio.
Sei morbidi fianchi di violoncello
l'intima armonia del cui canto
cangiante di melodiche cristalline
riecheggia
nell'estasi sospesa dei sensi
e scorta suadente i miei passi
smarrito nel sogno di averti.
Per ciò che teneramente sei
per il tuo delicato splendore
per l'aurea vita
che in te e tramite te
posa il suo carezzevole sguardo
nei miei occhi.
Per questo
e per molto altro
semplicemente io
T amo

2 commenti:
Ora ti parlo di fame.Noi nasciamo con la fame di mondo ed è il nostro tormento e disperazione, perchè noi passiamo la vita a mangiare il mondo,ma mangiando il mondo non siamo ne soddisfatti ne contenti ne felici.Non c'è felicità se uno non è unito a DIO,non è possibile nessuna felicità piena,assoluta e vera.Perchè non c'è nulla al mondo che possa soddisfare la nostra fame.Dopo il pasto la bestia che è in noi ha più fame di prima(diceva Dante).Per molti c'è solo questa tappa di fame di mondo, nascono affamati,si buttano su questo mondo, mangiandolo tutta la vita. Ma non sono felici perchè tra la loro fame e quello che mangiano c'è sempre una sproporzione. Non sono mai satolli perchè noi abbiamo una fame infinita e quindi mangiando il mondo non la saziamo mai.Tutti gli animali mangiano cose materiali, l'uomo è quell'animale che oltre alle cose materiali, mangia DIO, e solo quando lo mangia è felice.Questa è la differenza. Siamo anche noi mammiferi per quanto riguarda il corpo,ma DIO infondendo in noi l'anima immortale,ha infuso in noi la capacità di DIO, la fame di DIO.Questo è lo status esistenziale dell'essere umano. Puoi dare, all'essere umano, da mangiare tutto il potere,la gloria ect., come fece satana con Cristo, ma dopo che li hai mangiati sei e rimani ancora infelice. Questa è la dimostrazione che l'uomo non è un animale, cioè non è un essere di questo mondo che è risolvibile nella materia.Ho terminato, pensaci.
Non voglio certo mettere in discussione la motivazione che ti ha spinto a scrivere tal poesia, visto che la ritengo la più nobile delle inclinazioni e, a giudizio mio, uno dei pochi terreni su cui realmente la Poesia può attecchire e trovare l'humus adatto.
Voglio solo esprimere il mio non tanto modesto parere di veterano, famelico lettore di tal genere.
Ebbene, se in certi passaggi mi hai piacevolmente stupito, in altri mi sei sembrato eccessivamente ampolloso, abusando di tutta una serie di aggettivi fin troppo ricercati, e se mi permetti, un po' fuori contesto. Intendo dire che, secondo me, la Poesia d'amore, la bellezza della Poesia d'amore viene dalla spontaneità, dallo "stomaco" (vedi alla voce: cuore) oltre che dal cervello, e credo che alcune delle tue parole siano un po' troppo "fredde e levigate" per venire da lì.
De gustibus, ovviamente; quel ch'è certo è che hai dimostrato buone qualità letterarie (sorprendendomi, ripeto), e dall'alto della mia presunzione ti consiglio di riprovarci, magari con più spontaneità e meno manierismo.
Ciao dal tuo Critico ufficiale.
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