Il Manifesto dei Liberti...
Addì 4 marzo 2006, giorno fatidico dell'anno dei licei occupati, noi, nella suddetta e conclamata entità spiritual-digitale che va sotto il marchio di Vito3x2, marchio registrato la cui proprietà intellettuale appartiene a me e a chiunque ne voglia fare uso e consumo, se è in grado, e fino ad ora non abbiamo ancora visto niente di neanche lontanamente paragonabile, nella spocchia che lo contraddistingue, specifica, declina e impone
Il Manifesto dei Liberti
ovvero l'ennesimo sfogo di una minimissima parte della popolazione, una minoranza talmente minoranza e talmente rumorosa, da potersi considerare nulla. Ma esso manifesto si allargherà a macchia d'olio, ad irretire le menti dei sublunari non ancora avvitati, che presto si porranno lieti al servizio della comunità internazionale del sanvitale, sparsa in ogni regione e provincia remota del globo, uno sparuto gruppuscolo di sciroccati che in tempi brevi cambierà diverse sorti della propria e dell'altrui gente.
Punto primo: a noi ci fa schifo.
Non ha importanza a questo punto specificare chi, che cosa, o perché ci fa schifo, resti ad imperitura memoria il principio, l'ossatura, la ridondanza e l'evidente errore di grammatica della frase. Resti il diritto all'ironia e all'autoironia, la satira sistematica delle sepolture dei vecchi parrucconi della cultura dominante e del pensiero unico a mezzo di risate, lazzi, scorregge e rutti.
Punto secondo: Rivendichiamo il diritto di alzarci e spezzare le catene della retorica di cui siamo pervasi, retorica della pubblicità, retorica delle dichiarazioni e degli slogan politici, retorica dei manager, dei capufficio, delle mogli frustrate e degli uomini infedeli. Noi prevediamo un futuro lontanissimo in cui l'uomo tornerà al branco per abbandonare la castrante cattolica e prigioniera idea della famiglia, e saprà venerare la natura al posto di una qualche invenzione teosofica, muezziniana e pretesca, e praticherà l'amore incondizionato, il sesso libero, la pace e la tecnologia, per curare, salvarsi il collo e produrre bellezza nell'arte. Come non accadeva da quarant'anni noi dichiariamo oggi morta la società occidentale, il solo occidente, il solo oriente, il comunismo fascistoide e il capitalismo selvaggio, ci allontaniamo definitivamente dall'idea di progresso come oggi è comunemente inteso, e ci prepariamo ad assistere al collasso definitivo del sistema imperialista delle multinazionali. Durante questo processo noi faremo ogni sforzo per condividere la conoscenza, uniremo persone attraverso la rete, creeremo, come stiamo già creando, un artigianato virtuale, che metta insieme idee, materiali e conoscenze personali.
Punto terzo: Noi non utilizziamo alcuna pratica violenta, non spacchiamo bancomat, non invitiamo al boicottaggio, non promuoviamo alcuna azione di massa, semplicemente lavoriamo per lo spargimento universale delle notizie, attraverso il sito www.ilballodisanvito.com , un motore autogestito, automatico e autonomo di informazione libera, che vive della creatività allargata, della responsabilità e della capacità dei suoi utenti. Ci consideriamo infatti dei precursori nella filosofia dell'apertura sociale, creiamo mezzi di comunicazione e di produzione che siano di proprietà degli utenti, abolendo di fatto la proprietà privata e intellettuale, e mettiamo a disposizione della collettività il frutto della nostra arte perché essa lo studi, lo replichi e lo migliori. Non ci aspettiamo che il mondo capisca la nostra scelta. La società del lucro e dell'accumulazione, la comunità intellettuale, l'ignoranza del mondo hanno già fatto ampia mostra di non amare e quando possibile di impedire ed osteggiare il nostro progetto. Questo vuol dire che siamo su una buona strada.
Punto Quarto: Chi, o che cosa è il liberto? Il liberto è l'uomo qualunque con milioni di informazioni in più. E' bombardato, bersagliato, annichilito dai messaggi provenienti da ogni dove, li rivomita nei suoi sogni agitati, combatte l'alienazione ogni giorno, non recita alcuna identità, non ha paese, non ha radici, e con le ultime tenaglie rimaste sta aggrappandosi con forza a quell'amore che ad ogni passo vogliono strappargli via. Il liberto spesso ha la propria convinzione politica e il proprio credo religioso, ma essi non interferiscono mai con la sua capacità di ragionamento, e anzi sono rinforzati o messi in dubbio attraverso meccanismi ormai dimenticati di elasticità mentale, civiltà e cultura politica, diplomazia e solidarietà.
Punto Quinto: La nostra filosofia dei piccoli gruppi, della creazione organizzata, e della produzione vietata ai comuni mortali (vista la loro incapacità congenita a rompere il meccanismo della pubblicità), verrà ampliata e sostenuta attraverso la creazione di un Broadcast Interattivo Globale. Attraverso di esso le menti libere dell'universo potranno esprimere le prime indimenticabili scintille di quello che sarà il nuovo rinascimento della specie umana--- (BANG!)
www.ilballodisanvito.com
www.adelchibattista.com
Puntata 216 scaricabile dal web sul sito suddetto oppure nella sezione podcast di Itunes...
Prendete e copiatene tutti.
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